Come si studia Diritto Amministrativo
Premessa
Come docente di Diritto Amministrativo dei corsi di preparazione ai concorsi, mi hanno chiesto di rispondere a questa domanda frequente: come si studia Diritto Amministrativo? Quindi non tanto quali sono gli argomenti più rilevanti e quali meno, o quanto tempo ci vuole per completare il programma, ma proprio qual è l’approccio più giusto. Di primo acchito, mi è venuto da rispondere che ognuno ha il suo metodo, i propri percorsi mentali, che generalizzare è sempre un pò sbagliato. Però poi mi sono detto che non è di per sé una domanda del tutto peregrina: io stesso ho avuto il privilegio di avere un primo aiuto (da mio padre) che è stato determinante. Allora perché no? Perché non provare a dare qualche suggerimento?
Certo, sarà sempre e solo un punto vista – mi sono detto – ma è pur vero che dopo tanti anni di insegnamento, forse è un punto di vista interessante. E allora ecco qui le mie considerazioni, spero che vi siano utili
- Più che come si studia, bisognerebbe dire come NON si studia: a memoria. E’ purtroppo questa un’idea molto diffusa e deleteria. Oltre ad essere sbagliata, rende lo studio tremendamente noioso
- Considera che Diritto Amministrativo è un corpo normativo gigantesco. Mi ricordo che nell’introduzione del libro su cui ho studiato io  – il mitico Sandulli – l’autore parlava di un profluvio di norme. La situazione da allora non è migliorata, anzi. La prima considerazione quindi è questa: è inutile cercare di sapere (e ricordare) tutto di di tutti gli argomenti. E’ necessario invece sapersi orientare
- All’apparenza è una massa disordinata e informe di dati scollegati da imparare. Non è assolutamente così. Se questa è l’impressione che hai avuto, allora sei sulla strada sbagliata
- Un aspetto da considerare è che molte delle chiavi di lettura di diritto Amministrativo sono … nel diritto Costituzionale. E quindi bisogna partire da lì.
Qualche consiglio pratico
- Il primo consiglio è quindi proprio quello di partire da diritto Costituzionale, e comprendere bene soprattutto la parte che riguarda la separazione e il bilanciamento dei poteri dello stato, il loro collegamento con il principio di legalità del potere amministrativo (ne parlo anche in un video del canale YouTube, trovi il link a fondo pagina).
- E’ importante anche la scelta del libro: spesso quelli troppo brevi sono veramente incomprensibili. Meglio magari un libro più lungo, ma che si prenda anche compito di spiegare
- Una volta scelto il libro che ci risulta comprensibile, fare prima una lettura d’insieme, senza realmente studiare ma cercando di costruirsi un quadro dell’intera materia. Proprio perché è così grande, è utile fin dall’inizio cercare di averlo, il quadro d’insieme.
- Nella seconda lettura, prendere appunti, fare schemi, mappe mentali, capire i collegamenti. Questo è particolarmente importante in una materia come questa che, a differenza ad esempio del diritto privato, è disegnata per gran parte già come sistema: si tratta in definitiva delle regole di esercizio di un potere
- Se qualcosa risulta illogico, privo di senso, oscuro, darsi il tempo per capire: a volte l’illuminazione arriva dopo un pò, è vero, ma è anche vero che poi è facile che tutto il resto risulti improvvisamente più chiaro, lineare e facile da ricordare. Nelle lezioni spesso mi capita di dire che un concetto risolve cento quiz, ma 100 quiz non spiegano un concetto. Credimi, è proprio così.
Ultimissima cosa: la fama del diritto Amministrativo è quella che è, passa sempre per una delle branche più brutte del diritto. Seconda me non è meritata: affrontato bene può essere invece una interessante avventura intellettuale.
Buono studio!!
Links utili
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- Link alla pagina come studiare per i quiz dei concorsi
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