Come si studia Diritto Amministrativo

I concorsi per Funzionario amministrativo
come si studia diritto amministrativo

Come si studia Diritto Amministrativo

Premessa

Come docente di Diritto Amministrativo dei corsi di preparazione ai concorsi, mi hanno chiesto di rispondere a questa domanda frequente: come si studia Diritto Amministrativo? Quindi non tanto quali sono gli argomenti più rilevanti e quali meno, o quanto tempo ci vuole per completare il programma, ma proprio qual è l’approccio più giusto. Di primo acchito, mi è venuto da rispondere che ognuno ha il suo metodo, i propri percorsi mentali, che generalizzare è sempre un pò sbagliato. Però poi mi sono detto che non è di per sé una domanda del tutto peregrina: io stesso ho avuto il privilegio di avere un primo aiuto (da mio padre) che è stato determinante. Allora perché no? Perché non provare a dare qualche suggerimento?

Certo, sarà sempre e solo un punto vista – mi sono detto – ma è pur vero che dopo tanti anni di insegnamento, forse è un punto di vista interessante. E allora ecco qui le mie considerazioni, spero che vi siano utili

  1. Più che come si studia, bisognerebbe dire come NON si studia: a memoria. E’ purtroppo questa un’idea molto diffusa e deleteria. Oltre ad essere sbagliata, rende lo studio tremendamente noioso
  2. Considera che Diritto Amministrativo è un corpo normativo gigantesco. Mi ricordo che nell’introduzione del libro su cui ho studiato io  – il mitico Sandulli – l’autore parlava di un profluvio di norme. La situazione da allora non è migliorata, anzi. La prima considerazione quindi è questa: è inutile cercare di sapere (e ricordare) tutto di di tutti gli argomenti. E’ necessario invece sapersi orientare
  3. All’apparenza è una massa disordinata e informe di dati scollegati da imparare. Non è assolutamente così. Se questa è l’impressione che hai avuto, allora sei sulla strada sbagliata
  4. Un aspetto da considerare è che molte delle chiavi di lettura di diritto Amministrativo sono … nel diritto Costituzionale. E quindi bisogna partire da lì.

Qualche consiglio pratico

  • Il primo consiglio è quindi proprio quello di partire da diritto Costituzionale, e comprendere bene soprattutto la parte che riguarda la separazione e il bilanciamento dei poteri dello stato, il loro collegamento con il principio di legalità del potere amministrativo (ne parlo anche in un video del canale YouTube, trovi il link a fondo pagina).
  • E’ importante anche la scelta del libro: spesso quelli troppo brevi sono veramente incomprensibili. Meglio magari un libro più lungo, ma che si prenda anche compito di spiegare
  • Una volta scelto il libro che ci risulta comprensibile, fare prima una lettura d’insieme, senza realmente studiare ma cercando di costruirsi un quadro dell’intera materia. Proprio perché è così grande, è utile fin dall’inizio cercare di averlo, il quadro d’insieme.
  • Nella seconda lettura, prendere appunti, fare schemi, mappe mentali, capire i collegamenti. Questo è particolarmente importante in una materia come questa che, a differenza ad esempio del diritto privato, è disegnata per gran parte già come sistema: si tratta in definitiva delle regole di esercizio di un potere
  • Se qualcosa risulta illogico, privo di senso, oscuro, darsi il tempo per capire: a volte l’illuminazione arriva dopo un pò, è vero, ma è anche vero che poi è facile che tutto il resto risulti improvvisamente più chiaro, lineare e facile da ricordare. Nelle lezioni spesso mi capita di dire che un concetto risolve cento quiz, ma 100 quiz non spiegano un concetto. Credimi, è proprio così.

Ultimissima cosa: la fama del diritto Amministrativo è quella che è, passa sempre per una delle branche più brutte del diritto. Seconda me non è meritata: affrontato bene può essere invece una interessante avventura intellettuale.

Buono studio!!

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