Come scrivere il tema di un concorso

I concorsi per Funzionario amministrativo
scrivere un tema di un concorso

Come scrivere il tema di un concorso

Il tema è sicuramente il tipo di prova con cui si conosce meglio il livello e il tipo di preparazione di un candidato. Benché sia molto meno utilizzato nei concorsi di livello più basso, per il basso livello di oggettività,  è ancora frequente in quelli per funzionario o dirigente. Questo perché nei corsi di livello più alto ci si aspetta un certo tipo di preparazione: non superficiale, non mnemonica, non settoriale. Per fare un buon tema, quindi, bisogna partire da lì: dalla preparazione. Il prima punto è allora questo: come deve essere la preparazione per sostenere una prova a tema?

Il tipo di preparazione

Partiamo da come non deve essere: non mnemonica, non collegata, non realmente assimilata. E’ caro che, per fretta, per la quantità di materie da studiare, per il poco tempo a disposizione potresti aver messo in piedi una conoscenza di questo tipo ed aver passato ugualmente le prove precedenti, speciale se erano a quiz. Nel tempo però i difetti salteranno all’occhio, con gradazioni differenti: una preparazione troppo mnemonica potrà al massimo portare alla sufficienza, una preparazione superficiale, non adeguatamente collegata e assimilata difficilmente ti porterà oltre il minimo. Nella preparazione del tema l’impegno deve concentrarsi sulla comprensione e il collegamento degli argomenti, così da renderli abbastanza ‘propri’ da poterli descrivere in modo naturale. Non sei sicuro di esserci riuscito? Fai questa prova: prendi a caso un concetto della materia della prova e spiegalo a qualcuno che non ne sa niente, come se te lo avesse chiesto nel modo più semplice (es: cosa è un interesse legittimo? Cosa descrive la curva X?). Se ci riesci, sei sulla buona strada. Se non ci riesci, qualche cosa non va. Oltre ad avere il giusto tipo di preparazione, devi essere in grado di costruire un elaborato giusto per l’occasione. Si, ma come? C’è una prima considerazione da fare: i membri della commissione hanno sempre un gran numero di temi da correggere questo influenza molto le caratteristiche che un elaborato deve avere per essere apprezzato. Immagina di avere il compito di valutare in poco tempo qualche centinaio di temi tutti sullo stesso argomento. Già solo questo ti può suggerire quanto la chiarezza e la lunghezza siano importanti.

Chiarezza e lunghezza

Sulla lunghezza – è presto detto – cerca di non andare oltre le 4/5 pagine. Un tema troppo lungo richiede una quantità di tempo che di solito il componente della commissione non ha. Rischia di essere letto velocemente, a salti, con irritazione. Sulla chiarezza vale la pena di spendere qualche parola in più. Prima di tutto, evita un linguaggio pomposo e innaturale, frasi troppo lunghe, termini inutilmente ricercati, digressioni non necessarie che affaticano chi legge. Un buon sistema è sempre quello di decidere la sequenza degli argomenti prima di iniziare a scrivere. Se la sequenza è chiara lo sarà anche il tema. Devi essere coerente con il quesito, consequenziale nell’ordine degli argomenti, chiaro nel passaggio da un argomento all’altro. Fai attenzione a questo aspetto: anche chi legge velocemente capirà la struttura che hai dato all’elaborato se i passaggi interni di argomento sono evidenti.

L’equilibrio

Il tema deve avere anche un equilibrio interno. E’ possibile – e spesso anche gradito – un prologo che inquadra correttamente l’argomento. Ad esempio, se il tema è sulla politica del secondo dopoguerra, bisognerà pur descrivere la distruzione ed il disorientamento che la guerra aveva lasciato, ma anche le divisioni interne ed il ripudio del fascismo. Ma un prologo è un prologo, e non deve occupare metà elaborato. La parte centrale del tema, quella in cui in definitiva rispondi al quesito, dovrebbe occupare almeno due terzi del tutto

Il contenuto

In generale, meglio evitare una quantità eccessiva di dettagli- se non espressamente richiesta. Meglio evitare anche elenchi e testi normativi. Annoiano e rendono difficile la lettura. Nella gran parte dei casi, meglio evitare anche prese di posizione, che costituiscono un rischio, opinioni personali se non espressamente richieste, citazioni ridondanti.

Rileggi

Ultimo consiglio, prima di consegnare, rileggi. Può esserti sfuggito un errore ortografico (a proposito – porta sempre un vocabolario con te!) una frase poco chiara, un concetto impreciso. C’è sempre tempo per correggere  
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