Come affrontare le prove orali dei concorsi
Tra tutte le prove, l’orale è sicuramente quella in cui i fattori emotivi hanno un ruolo più importante. La tensione del momento può infatti giocare brutti scherzi, far dimenticare, far parlare troppo ed in modo confuso.  Va affrontata quindi nel modo giusto. Tieni conto di un aspetto: a differenza di quanto poteva accadere a scuola o all’università – dove lo scopo dell’interrogazione è giustamente quello di verificare anche la solidità della preparazione – la commissione di un concorso deve mantenere un atteggiamento il più possibile neutrale per non alterare i risultati e non creare disparità . Questo ha delle conseguenze nella gestione della prova per il candidato. Ma andiamo per gradi:
1. la preparazione
Se sei arrivato alla prova orale di un concorso, si suppone che la preparazione di base ci sia. Certo devi continuare a ripassare (soprattutto se le materie sono molte) ma con un occhio più all’esposizione che ai singoli dettagli. Allenarsi facendosi interrogare è sempre una buona idea
2. abbigliamento, postura, voce.
Per quanto si tratti di aspetti che potrebbero essere considerati non rilevanti, è inutile negarlo, la prima impressione conta. Vestiti quindi in modo normale, che se stessi andando al lavoro in ufficio. Niente di troppo eleganti, o troppo trasandato; niente di di troppo sexy o troppo vistoso.
Che ci piaccia o no una buona parte della comunicazione è non verbale, ed è determinato da postura, gesti, voce. Quando sarai chiamato, muoviti con calma, saluta la commissione in modo pacato, siediti con la schiena dritta. Se ci riesci, sorridi. E aspetta. Normalmente le domande sono preparate prima dalla commissione, in modo da evitare manipolazioni ma anche di avere un grado di difficoltà il più possibile omogeneo. Dopodiché sono messe in un’urna da cui ti verrà chiesto di pescare la tua o le tue domande.  Una volta letta la tua domanda, se hai bisogno di qualche momento per riflettere, prenditelo.
Mentre parli fai caso al tuo tono di voce e al ritmo. Un candidato che parla con un tono di voce troppo basso mette indifficoltà , uno che invece usa un tono troppo alto innervosisce. Quindi, se non ti viene naturale, allenati al tono e al ritmo giusto. Guarda negli occhi la persona che ti ha fatto la domanda, ma ogni tanto distogli lo sguardo verso qualcun’altra. Non preoccuparti se l’emozione ogni tanto traspare è normale. Se senti la tua voce tremare, respira dolcemente ed alza un pò il volume.
3. l’esposizione
Il fatto che i membri della commissione non debbano né favorire né sfavorire singoli candidati fa si che tendano a non intervenire. Quindi l’esposizione è tutta nelle tue mani. Cerca quindi di non fermarti, se hai finito quello che sai, passa ad un argomento consequenziale; insomma, cerca di usare tutto il tempo che hai a disposizione e lascia che siano loro ad interromperti. Per questo non devi parlare troppo veloce: rischi di esaurire l’argomento in un tempo minimo. Usa invece un ritmo tranquillo, aiuta anche te a riflettere su quello che stai dicendo. Se ne hai l’occasione e sei abbastanza sicuro, collega quello che ti hanno chiesto con altre materie o altri argomenti: è un modo di mettere in evidenza uno studio fatto in modo ragionato e approfondito.
4. non so, non ricordo
A chi non è capitato? un momento di vuoto, un argomento scoperto in tutto o in parte? Non è una situazione facile, ma cerca di non andare in panico. Se la memoria in quel momento non ti assiste, ma quello che ti hanno chiesto è un argomento che comunque sai collocare in un contesto, parti dal contesto. Spesso l’informazioni perduta torna alla memoria da sé (e a saperlo sarai solo tu) a volte una bella esposizione del contesto renderà comunque la risposta sufficiente. Ma se non riesci a cogliere nemmeno il contesto, o non hai capito la domanda – e puoi chiedere chiarimenti a riguardo – o forse è proprio la tua preparazione ad essere insufficiente.
5. alcune cose a cui prestare attenzione
Certo non è facile in una situazione in cui si è valutati prestare attenzione ad alcuni dettagli, ma può essere utile. In generale, fai attenzione ad ogni tipo di intervento o reazione dei membri della commissione. Proprio perché devono ridurli al minimo, sono importanti.
Può capitare ad esempio che un candidato commetta un errore che sembra dettato dalla fretta o dall’emozione, e un membro della commissione chieda semplicemente una conferma, per dargli modo di correggere. O che il candidato si fermi dopo una esposizione chiaramente rapida e troppo emotiva, e venga stimolato a continuare a parlare. Quindi gesti, sguardi, interventi posso essere letti a propio vantaggio, se si rimane abbastanza lucidi.
Links utili
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- Link alla pagina come studiare per i quiz dei concorsi
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