Sempre nel bando sono indicate sia le materie oggetto d’esame che le tipologie di prove scelte.
Il bando indica sempre le materie di ogni singola prova. Normalmente (ma non è una regola) le materie della prova preliminare e della prova scritta sono le stesse, mentre ne viene aggiunta qualcuna (es lingua straniera o informatica) per la prova orale.
Le materie possono essere le più svariate, a seconda dei profili professionali messi a concorso.
Sono frequenti le prove di cultura generale, ma la gran parte dei concorsi – soprattutto per diplomati e laureati – verte su materie giuridiche. Tra queste, oltre all’onnipresente diritto amministrativo, si trovano spesso elementi di diritto civile, contabilità, diritto del lavoro.
Le prove vanno superate una alla volta: la prova preliminare dà accesso alla prova scritta, e quella scritta alla prova orale. Ogni prova prevede un voto (o punteggio) minimo per il suo superamento.
La prova preliminare (o preselettiva) prevede un punteggio che normalmente non viene utilizzato nella formazione della graduatoria finale, mentre quelli della prova scritta ed orale normalmente si sommano per la formazione della graduatoria finale.
Se per esempio ho ottenuto 8,25 nella prova preselettiva, 7,50 nella prova scritta e 7,85 nella prova orale, il mio punteggio finale sarà 15,35.
Se nella prova preliminare e nella scritta non ho ottenuto il punteggio minimo, non passo alla successiva, se invece non l’ho ottenuto alla prova orale, non entro in graduatoria finale. Clicca qui per informazioni sui tipi di prova.